Prima di iniziare un lavoro è bene sapere cosa vogliamo?
No, è bene sapere con chi stiamo lavorando!

Organizzare una riunione, o telefonicamente o di persona, in cui io (la grafica) che Tu (cliente) discutiamo di cosa tratta il lavoro, del messaggio che si vuole dare per poter così sviluppare delle idee, chiamasi brainstorming, in inglese “Cervello in tempesta”.

Ma un cervello in tempesta può essere creativo se ci troviamo di fronte una persona che non conosciamo?

Proporre senza timore soluzioni e idee, per strampalate che siano, è veramente importante ma sapere chi ho davanti per me è il fattore essenziale per la buona riuscita del lavoro e vi dirò perché.

Io non considero un brainstorming una semplice riunione lavorativa ma  l’inizio di un rapporto, lavorativo sì, che permetterà a due o più persone di conoscersi e di instaurare un rapporto di fiducia per poter poi interagire nel modo più “easy” possibile tra loro.

Quando non si conosce per niente una persona, nella vita reale e in ogni tipo di rapporto, l’approccio può essere difficoltoso e spesso si tende a creare una sorta di muro emotivo, solo di cercare di porsi nel modo migliore. E questo è comprensibile ma può creare dei problemi in quanto si potrebbe non essere del tutto se stessi. Ciò implica che potrebbe portare una persona a ponderare le proprie opinioni, non parlare con chiarezza e addirittura censurare delle idee per paura che possano sembrare assurde. Ma quell’”assurdo” sarà la cosa più importante perché ci permetterà di farci un’idea della persona con la quale ci stiamo impelacando!. E se ci scappa detto una cavolata va benissimo così!

Bisogna lanciare idee, confrontarsi, lasciarsi andare senza paure, parlare, discutere e ancora discutere. La tua “assurdità” potrebbe celare un cavillo interessante per tirarci fuori qualcosa di grandioso.

Quindi, la cosa migliore è essere se stessi e restare tranquilli in modo da lasciar andare il cervello in una tempesta di idee e questo aiuterà entrambi ad affrontare con maggior serenità il lavoro che si andrà a pianificare.

Ora conosciamo il Tizio che per un certo periodo di tempo diventerà il nostro amichevole collaboratore di quartiere.

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Il mio lavoro non è semplice, non lo è affatto ma è la mia passione. La creatività per me è stimolo, mezzo e fine per le mie creazioni. Ma punto soprattutto ad ottenere una buona sintesi tra le esigenze grafiche canoniche e i desideri del cliente al fine di ottenere un lavoro finito che lo rappresenti al meglio.

Robi

Il mio lavoro non è semplice, non lo è affatto ma è la mia passione. La creatività per me è stimolo, mezzo e fine per le mie creazioni. Ma punto soprattutto ad ottenere una buona sintesi tra le esigenze grafiche canoniche e i desideri del cliente al fine di ottenere un lavoro finito che lo rappresenti al meglio.