Ogni giorno milioni di volantini vengono distribuiti nei locali, stampati sui quotidiani, pubblicati su facebbok e chi più ne ha più ne metta, ma cosa più importante viaggiano alla velocità luce tramite internet, quindi in men che non si dica la vostra pubblicità sarà ovunque.

Quindi la cosa importante, prima di decidere come sarà il vostro volantino (immagini, colori, font), è chiedersi:

Cosa offro io? Cosa voglio comunicare? Chi saranno i miei clienti?

Dopo anni passati a fare il mio lavoro di grafica sono consapevole che non è sempre facile far riflettere il cliente che vuol vendere i suoi prodotti, tanto meno è impresa facile farlo ragionare che quella maledetta fretta di voler stampare tutto non porta a niente di buono. Bisogna studiare bene tutte le mosse come in una partita di scatti.

Per prima cosa quindi è bene tener conto che la gente là fuori oggi va di fretta e una volta preso in mano il vostro volantino non ha tempo di stare a penare cosa vendete, se vale la pena venire da voi. Va immediatamente conquistata. E questo non significa comporre un volantino con IMMAGINI DI ALTA QUALITA’ o con caratteri “BELLI” o con dei “COLORI FORTI CHE ATTIRINO L’ATTENZIONE” perché questo non è comunicare ma infastidire e non si riuscirà a far passare il messaggio né tanto meno ad invogliare il cliente. Poseranno il vostro volantino immediatamente e state ben sicuri che se se lo ritroverà tra i piedi da qualche altra parte non si scomoderanno a riprenderlo in mano. Questo vi può compromettere per lungo tempo specialmente se stampato sul volantino c’è anche il vostro Logo, il vostro “Marchio di riconoscimento”. Mettetevi ora voi, nei panni del potenziale cliente.

Entrate in un bar per una pausa di lavoro o peggio ancora con 3 figli al seguito per bere qualcosa. Oppure semplicemente per bere un bicchiere d’acqua dopo che avete passato due ore a cercare parcheggio o a correre da un posto ad un altro. Peggio ancora entrate per rilassarvi un attimo con degli amici o anche solo per conto vostro. Vi trovate sul bancone dei volantini pubblicitari spesso accatastati uno sopra l’altro. Con colori forti e mille scritte ognuna DI CARATTERE DIFFERENTE. Troppe immagini o poche ma fatte male, che non si legano tra loro. Cosa fate?

A. Vi mettete a leggere tutto dall’inizio alla fine perché non capite di cosa si tratta e siccome siete delle persone curiose e ostinate passate il tempo a cercare di capire chediavolo è. (dopodiché vi ha fatto una buona impressione?)

B. Non lo prendete proprio in considerazione

C. Cercate con lo sguardo un altro volantino che attiri la vostra attenzione.

Detto ciò, non ho volto scrivere questo post da grafica ma da potenziale acquirente e dopo questa premessa sono convinta, e ne ho avuto dimostrazione nel corso degli anni con i miei lavori, che un buon flyer deve comunicare immediatamente chi siete, cosa fate e deve anche incuriosire. Quindi non è necessario inserire mille foto, scrivere centomila tughe di cìò che fate ma fare una cernita delle cose più importanti e non riempirlo quindi di informazioni che non servono e che possono, anzi, togliere un po di mistero (che non guasta mai) per far suscitare curiosità.

Inserire il vostro logo (se rende l’dea di cosa fate) e scegliere anche solo una bella foto ma che è sicuramente è una strada valida. Magari accompagnata da una frase o due.

Saper comunicare non vuol dire scrivere un libro su un A5. Non significa far roteare gli occhi del lettore con colori “spaccaretina”perché verrete ricordati sicuramente… ma non nel modo in cui sperate!

Quindi, visto che la comunicazione ha un importanza considerevole nel permettervi di vendere i vostri prodotti/servizi, la cosa fondamentale è dare importanza in primis alla comunicazione visiva (e non subito al testo che per natura viene invece elaborato in modo critico) che se gestita nel modo giusto ha la capacità di dimostrare immediatamente un concetto.

E’ scientificamente provato che un immagine può stimolare i centri di analisi del cervello in modo immediato e questo gli permette quindi di entrare nell’inconscio della persona e rimanerci anche per sempre una volta impressa nella mente.

“Gli avvenimenti della nostra vita sono come le immagini del caleidoscopio nel quale ad ogni giro vediamo una cosa diversa, mentre in fondo abbiamo davanti agli occhi sempre la stessa”
Schopenhauer

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Il mio lavoro non è semplice, non lo è affatto ma è la mia passione. La creatività per me è stimolo, mezzo e fine per le mie creazioni. Ma punto soprattutto ad ottenere una buona sintesi tra le esigenze grafiche canoniche e i desideri del cliente al fine di ottenere un lavoro finito che lo rappresenti al meglio.

Robi

Il mio lavoro non è semplice, non lo è affatto ma è la mia passione. La creatività per me è stimolo, mezzo e fine per le mie creazioni. Ma punto soprattutto ad ottenere una buona sintesi tra le esigenze grafiche canoniche e i desideri del cliente al fine di ottenere un lavoro finito che lo rappresenti al meglio.